Ho Ereditato il Silenzio: Storia di un Ciclo Spezzato
«Perché non rispondi, Marco? Che ti costa dire che va tutto bene?» urlava mia madre, la voce incrinata dallo stesso nervosismo che aveva accarezzato le pareti di casa mia da quando fossi bambino. Era il 23 dicembre, e fuori, Orvieto sembrava congelata in un’atmosfera natalizia che riuscivo appena a sopportare. Ero appena tornato, dopo mesi lontano in una qualche città del Nord dove avevo cercato lavoro e forse anche me stesso, ma in realtà avevo trovato soltanto nuove solitudini — diverse, ma ugualmente taglienti.